“Il mio nome è Albert Wesker.
Aspiravo a diventare uno dei pricipali ricercatori all’Umbrella Inc.Una compagnia farmaceutica che segretamente sviluppava Armi Bio Genetiche meglio note come B.O.W. Ma al principale centro di formazione e sviluppo situato a Raccoon City, ho incontrato un brillante e dotato ricercatore che decise ti intraprendere un sentiero diverso; Willian Birkin;
Intanto trasferii la mia posizione alla S.T.A.R.S., una speciale unità in forza al Dipartimento di Polizia di Raccoon. L’Umbrella, per ragioni di sicurezza dovute allo sviluppo illegale delle armi bio genetiche aveva molti dei suoi uomini all’interno del dipartimento di polizia. Divenni il leader della S.T.A.R.S. e condussi ogni sorta di attività spionistiche per l’Umbrella. Mentre continuavo a prestarle servizio escogitai i miei piani e aspettai il momento giusto per eseguirli. Quindi,finalmente l’opportunità bussò.
24 luglio 1998
Gli insoliti omicidi accaduti nella foresta vicino alla villa diedero inizio a tutto. La dimora era un laboratorio segreto per le BOW dell’Umbrella e fu chiaro che il T-Virus ancora in fase di sviluppo, fosse la causa delle morti. Inizialmente, l’Umbrella mi ordinò segretamente di tenere la S.T.A.R.S. nella residenza, eliminarli, quindi fare rapporto al quartier generale della situazione affinché i loro combattimenti con le B.O.W. potessero essere analizzati permettendo all’Umbrella di avere un ritratto esauriente delle abilità di combattimento delle stesse. Delle due squadre S.T.A.R.S. mandai prima il team BRAVO. Come c’era da aspettarsi, i membri della S.T.A.R.S. fecero tutto il possibile e divennero utili dati campione. Successivamente equipaggiai la squadra Alpha per la ricerca e il salvataggio del perduto team Bravo. Anche i membri della squadra Alpha dimostrarono il loro valore, ma come immaginavo molti morirono. Ci furono 5 sopravvissuti degli iniziali undici membri della S.T.A.R..S. Della squadra Alpha, Chris Redfield, Jill Valentine e Barry Burton.Della Bravo, Rebecca Chambers ed Enrico Marini. Era giunto il momento di attuare i miei piani. Nel bel mezzo dell’intera faccenda potevo impossessarmi dell’ ultimissima arma biogenetica della Umbrella, il tyrant, e allearmi con una compagnia rivale.Per far parte di quella società avrei dovuto avere i reali dati di combattimento del Tyrant. I previlegiati sopravvissuti membri della Stars furono la perfetta esca. Decisi di averne uno che agisse da traditore e li conducesse fino al Tyrant. Quell’uomo era Barry. Barry era il tipo tutto giustizia e verità che amava la sua famiglia più di ogni altra cosa. Il tipo d’uomo molto facile da manipolare. Gli ho solo portato via la cosa più importante. Il mio solo errore, fu l’aver sottovalutato le enormi potenzialità di Chris e Jill. Ma con l’uomo di casa che faceva il doppio gioco, il piano procedette come stabilito. Ma poi, i venti cambiarono inaspettatamente direzione. Dovetti eliminare Enrico, che scoprì cosa c’era dietro alla situazione creatasi.Usai Barry per arrivare a lui. Dopo essermi sbarazzato con successo di quel seccatore, aspettai il campione che Barry avrebbe dovuto portarmi nella stanza del Tyrant. Mi somministrai il virus procuratomi in precedenza da Birkin. Se facevo credere all’Umbrella che ero morto, sarebbe stato più facile vendermi alla società concorrente. Secondo Birkin il virus avrebbe avuto profondi effetti. Avrebbe messo il mio corpo in uno stato di morte apparente. Quindi, mi avrebbe riportato in vita con poteri sovrumani. Perciò, sguinzagliai il meraviglioso Tyrant dal suo sonno e gli permisi di attaccarmi. Appena il mio stato di incoscienza fosse svanito, avrei realizzato l’avvenuto successo del mio piano.
Non avrei mai immaginato che la S.T.A.R.S fosse in grado di uccidere la malvagia creatura. Persi il Tyrant ed il mio progetto, costatomi l’umanità, terminò in un fallimento.
D’ora in poi tutto e tutti quelli che si metteranno sulla mia strada, verranno eliminati. E’sempre stato così e sempre sarà. A tutti i costi devo farla pagare alla S.T.A.R.S.!
Settembre
Due mesi sono trascorsi dall’incedente della villa. Per rimpossessarmi di tutto ciò che avevo perso all’interno della mia nuova organizzazione, mi alleai con Ada Wong un agente anch’essa mandata a spiare l’Umbrella. Sapevo in cuor mio che l’ uomo chiave era William Birkin, ma quello che lui non sapeva è che l’Umbrella non scende a patti……con nessuno.
Alla fine Birkin venne ucciso, e il G-Virus cadde nelle mani dell'Umbrella. La squadra di recupero capitanata da Hunk arrivò prima di noi. Ma nel momento in cui arrivarono a Birkin, lui si era già iniettato il G-virus, mutando nella sua stessa creazione: li decimò. Subito dopo il T-Virus portato dai ratti, si disperse in tutta Raccoon, e l'Umbrella si trovò di fronte al suo peggiore errore,
28 Settembre
I bravi cittadini divennero zombie e la città si avviò al suo devastante destino. Gli umani non hanno alcuna possibilità contro gli zombie. Nel caos, la sede Umbrella europea si affidò ad una nuova B.O.W. chiamata “Nemesis”. Il Nemesis avrebbe dato la caccia e ucciso ogni sopravvissuto membro della S.T.A.R.S. Jill. Divenne fondamentale che la nostra organizzazione acquisisse anche i dati sul Nemesis.
29 Settembre
Per coprire l’intera faccenda, l’Umbrella scaricò un Tyrant per occuparsi di Leon e Claire che stavano cercando di smascherare i loro segreti. Quindi vi fù un ulteriore rivelazione. Birkin aveva nascosto i risultati delle sue ricerche nel medaglione della figlia Sherry. Molto probabilmente il G-virus era lì. Mentre l’Umbrella era impegnata con i suoi insabbiamenti, ci impegnammo per catturare Sherry prima di loro. Mandai Ada sottocopertura per scoprire la posizione della bambina. Io, il morto, d’altro canto dovevo lavorare nell’ombra. Il dovere e la priorità di una spia è nella missione , affinché la si possa completare senza interferenze emotive, come una macchina. Ma a causa del suo coinvolgimento con Leon Scott Kennedy, un sentimento d’affetto cominciò a crescere in lei. Il mio istinto avvertì il pericolo. Qualcosa doveva essere fatto subito..Il mio istinto non mi deluse.
Benché Ada avesse quasi già messo le mani sul G-virus che Leon aveva avuto da Sherry, il suo amore la condusse alla morte. Ma aveva ancora utilità. Ho dovuto salvarle la vita. I miei uomini si affrettarono a riprendere il G-virus che Leon aveva gettato via. Ma Hunk, l’unico superstite della squadra di recupero dell’Umbrella fu lì prima di noi.
30 Settembre
L’unica opzione rimasta era quella di portare indietro Birkin, il mostro, come campione e fargli uccidere Leon e Claire al fine di ottenere i suoi dati di combattimento. Benché Birkin avesse perso il combattimento con Leon e Claire noi riuscimmo ad accumulare campioni di G-virus dal suo cadavere
1 Ottobre
Nella mattinata il governo bombardò Raccoon City al fine di fermare l’epidemia virale. Questa fu, ovviamente, la loro versione…..
Successivamente, Claire partì per l’Europa per trovare il fratello scomparso Chris, e Leon si unì ad un’organizzazione segreta anti-Umbrella. Sherry è al sicuro nelle nostre mani. Non sottovaluterei mai Birkin…..
C'è qualcosa in questa ragazzina......"
Wesker report 2
31 luglio 1978 (Lunedì)
Era estate, 20 anni fa e avevo 18 anni quando visitai quel posto per la prima volta. Posso ancora sentire il puzzo dell’aria rimescolata dalle pale dell’elicottero.
La residenza sembrava perfettamente normale dal cielo ma a terra, avvertii qualcosa che mi impressionò.
Birkin, che era di 2 anni più giovane di me, era interessato a nient’altro che un foglio di ricerche che stava leggendo.
Eravamo stati assegnati in quel posto due giorni prima, lo stesso in cui decisero di chiudere il centro di addestramento esecutivo al quale appartenevamo. Poteva sembrare fosse stato sia pianificato attentamente che una pura coincidenza, solo Spencer lo sa.
Qui, ai laboratori in Arklay, era il luogo dove Spencer stesso aveva la base per le richerche sul T-virus.
Appena smontammo dall’elicottero, vedemmo che il direttore del laboratorio ci stava aspettando presso l’ascensore. Non riesco neppure a ricordare il nome di quell’uomo.
Non importa quale fosse stato il suo ruolo ufficialmente, il laboratorio sarebbe appartenuto a me e a Birkin da quel giorno. Ci fu data piena autorità come capi ingenieri ricercatori. Queste erano, naturalmente , le intenzioni di Spencer. Eravamo stati scelti.
Ignorammo completamente il direttore del laboratorio ed entrammo nell’ascensore, dato che il giorno precedente avevo memorizzato una pianta della costruzione. Per quanto riguarda Birkin, non intendeva offendere nessuno, ma non aveva mai tempo per gli altri.
Stare in nostra compagnia per più di cinque secondi avrebbe irritato la maggior parte della gente. Il direttore, comunque non mostrò di reagire.
Dato che ero un giovane egoista a quei tempi non notai la sua mancanza di reazione.
Del resto mentre ero là ubbidivo semplicemente agli ordini di Spencer e il direttore conosceva le sue intenzioni meglio di me e agiva di conseguenza.
Mentre eravamo nell’ascensore, Birkin si stava concentrando su delle carte che contenevano registrazioni dettagliate su Ebola, un Filovirus, che era stato scoperto in Africa due anni prima.
Perfino ora, molte persone nel mondo, stanno ancora studiando Ebola. Ma ci sono due distinte motivazioni. Molti studiano il virus al fine di salvare vite, mentre altre hanno interessi più malvagi
Il 90% di quelli infettati con il virus Ebola moriranno. Una volta infettati i tessuti del corpo si distruggono entro 10 giorni. Non c’è nessun vaccino né cura. Se usato come un’arma è incredibilmente pauroso.
Naturalmente il trattato per la Proibizione dell’uso di Armi Biologiche era in vigore da molto prima di ciò quindi era illegale condurre ricerche sull’uso potenziale dei virus come armi. Comunque era perfettamente legale condurre ricerche sul virus per prevenirne la diffusione se usati come armi da qualcun altro.
C’è solo una sottile linea tra le due ricerche – a dire il vero in pratica non c’è nessuna differenza tra le due. Dato che comunque devi scoprire come può essere utilizzata come arma al fine di sapere come può essere fermata.
Ciò significa che è possibile pretendere che la ricerca abbia lo scopo della prevenzione e della cura quando invece il vero obiettivo è l’opposto.
Comunque Birkin non era interessato a nessuna delle due strade dato che il virus aveva parecchie imperfezioni.
Innanzitutto, muore facilmente se esposto alla luce solare e può sopravvivere al di fuori di un corpo solo per pochi giorni.
Secondo, il virus non ha abbastanza tempo per spostarsi ad un altro ospite poiché uccide il suo portatore troppo velocemente.
Ultimo, il virus viene trasmesso da fluidi corporali e secrezioni e può essere facilmente prevenuto il contagio.
Comunque , considerate questo:
Che succederebbe se una persona infettata con il virus potesse stare in piedi e camminare? E se subconsciamente cercasse un contatto diretto con persone che non sono infettate?
Il gene dell’Ebola è un gene RNA. Un gene RNA può mutare geni umani e quella mutazione permetterebbe di conferire una semi immortalità di un mostro all’uomo?
Questa creatura sarebbe un ‘arma biologica umana a tutti gli effetti morta come essere vivente ma capace di infettare altri esseri finchè è ancora viva.
Era una fortuna per noi che Ebola non presentasse simili caratteristiche. Potevamo tenere Ebola con quelle potenzialità solo per noi.
L’organizzazione, che fu costruita attorno alla figura di Spencer, era per la fabbricazione di queste armi viventi. Ufficialmente era una compagnia farmaceutica, specializzata nella cura dei virus ma nella realtà era una fabbrica che produceva armi biologiche.
La scoperta del “virus scopritore” che poteva modificare i geni sembrò essere l’inizio di tutto questo affare.
Affinchè si potesse fabbricare l’arma biologica umana dal “virus scopritore” era necessario sviluppare una variante con quella particolare caratteristica perfezionata.
Questo era il progetto T-virus.
Il “virus scopritore” era un RNA virus. I virus RNA sono conosciuti per avere la tendenza a mutare. Questa tendenza ci impedisce di manipolarli, rafforzando le loro caratteristiche.
Birkin si chiedeva se poteva combinare il gene dell’Ebola con il mutato “virus scopritore” per perfezionare le sue peculiarità. Il campione di virus Ebola era già arrivato al laboratorio.
Dopo esserci spostati da ascensori ad ascensori arrivammo infine alla massima unità di sicurezza del laboratorio.
Perfino Birkin distolse gli occhi dal rapporto quando la incontrammo per la prima volta.
Non sapevamo nulla di lei. Era il più grande segreto nel laboratorio e i suoi dati non erano mai stati rimossi dall’edificio.
Le registrazioni mostravano che era lì fin dalla costruzione dell’istituto.
Aveva 25 anni. Nessuno sapeva chi era o perché si trovasse là. Era una cavia umana su cui sperimentare il T-virus.
L’esperimento cominciò il 10 novembre del 1967. Le sono stati somministrati virus per 11 anni.
Birkin mormorò qualcosa-
Per maledire? o per lodare?
Capimmo che non c’era la possibilità di tornare indietro.
Eravamo lì per condurre le ricerche ad un successo oppure a marcire come lei? Ovviamente non avevamo scelta. La vista di lei legata ad un squallido letto d’ospedale mosse qualcosa nelle nostre coscienze.
Era parte del piano di Spencer?
(Le registrazioni continuano 3 anni dopo)
27 Luglio 1981 (Sabato)
( Tre anni dopo il precedente rapporto)
Oggi una bambina di 10 anni è stata designata come ricercatore anziano al laboratorio nel Polo Sud.
Il suo nome era Alexia Ashford. Io avevo 21 anni e Birkin 19.
Fastidiosamente, la voce di Alexia del Polo Sud monopolizzò le discussioni tra i ricercatori ad Arklay. Il nome degli Ashford era leggendario per il vecchio staff che apparteneva all’Umbrella da abbastanza tempo per ricordare.
Ogni qualvolta le ricerche giungevano ad un arresto dicevano sempre “ Se solo il dottor Ashford fosse ancora vivo.”
Sicuramente il Dottor Ashford fu un grande scienziato, uno della squadra di ricercatori che da primi scoprirono il “virus scopritore “ e uno degli artefici del progetto T-virus.
Comunque morì subito dopo che l’Umbrella sorse. 13 anni sono passati dalla sua morte. Qual’era la ragione di aspettarsi qualcosa dagli Ashford?
Infatti , il laboratorio al polo sud, che fu fondato dopo la morte del Dr Ashford da suo figlio fino ad allora non aveva prodotto alcun risultato.
Così, non molto ci si poteva aspettare dalla nipote, Alexia!
Comunque, da quel giorno, quei rimbambiti dei nostri sottoposti cominciarono a dire:” se solo la Sig.na Alexia fosse qui.”
Sembrava che non ci fosse nessuna potenzialità per lo sviluppo futuro di questo laboratorio finchè avevamo membri come sta manica di idioti, che potevano solo giudicare le persone in base alla loro genealogia anziché usare il loro buonsenso.
Quegli stupidi non avrebbero mai preso l’iniziativa e sarebbero sembre rimasti semplici ricercatori benchè avessero già un piede nella fossa.
Ma io ero diverso, avevo buon giudizio.
Se io, come capo ricercatore, fossi stato impulsivo, lo sviluppo del T-virus sarebbe stato ritardato ancora di più.
Per raggiungere risultati , uno deve rimanere calmo e prendere giuste decisioni indipendentemente dalle circostanze.
Mi venne un’idea.
Il successo della ricerca poggiava su come trattare quei vecchi gentiluomini. Dato che potevano morire da un momento all’altro, non sarebbero stati più utili se fossero stati usati negli esperimenti più pericolosi?
L’arte dell’amministrazione sta nell’usare tutti quelli che ti sono sottoposti.
Comunque Birkin stava diventando una scocciatura.
La sua reazione verso le voci su Alexia fu così patetica.
Benchè non l’avesse mai detto, era orgoglioso di essere divenuto il più giovane capo ricercatore all’età di 16 anni.
Ma questa bambina di 10 anni ruppe, figurativamente , il suo trofeo in mille pezzetti. Doveva essere la prima volta che provava la sconfitta.
Non avrebbe mai tollerato di essere battuto da qualcuno più giovane, con lignaggio e da una donna.
Era incredibile come fosse stato toccato dall’avvicendamento del personale in un luogo remoto dove non c’erano stati risultati da così tanto tempo. Del resto era ancora un ragazzo.
Immaturo com’era necessitavo di farlo tornare in sé.
Nei passati 3 anni le nostre ricerche avevano raggiunto il secondo livello.
A quell’epoca , il T-virus era divenuto abbastanza stabile da essere usato per la creazione dell’arma biologica vivente meglio conosciuta come zombie.
Comunque il virus non sarebbe mai stato in grado di modificare il gene umano al 100%, c’erano compatibilità tra il virus e i geni perché non ci sono geni umani perfettamente identici.
Il 10% delle persone sarebbero scampate fortuitamente e non avrebbero contratto la malattia anche se lo zombie le avesse infettate con il virus. Non c’era nulla che potessimo fare per questo , non importa quanto avessimo provato.
Se avesse avuto un tasso di successo al 90% sarebbe stato buona abbastanza da essere impiegata come arma biologica. Ma Spencer non sembrava essere soddisfatto.
Il nostro capo voleva un’unica arma che potesse eliminare un’intera popolazione.
Ma per cosa?
Essenzialmente, la virtù delle armi biologiche consisteva nei bassi costi per lo sviluppo. Ma la nostra arma biologica vivente stava diventando estremamente costosa.
Spencer non avrebbe mai deciso questa strada se stava cercando dei profitti economici.
Se prodotta per l’uso e combinata ad un’arma ortodossa avrebbe avuto un ottimo profitto. Ma continuare le ricerche per fare un’unica arma sterminatrice non aveva senso sul mercato.
Perché continuava ad ignorare i costi?
Se il suo obiettivo mirava a monopolizzare l’intera industria bellica cambiando il concetto di guerra, probabilmente sarei stato un po’ d’accordo.
Continuavo a non conoscere quali fossero le sue reali intenzioni.
Oltre alle intenzioni di Spencer, Birkin stava progettando un’arma biologica vivente con una spiccata abilità nel combattimento.
Non stava cercando di crearla solo attraverso la mutazione dei geni umani con il T-virus ma anche aggiungendo informazioni genetiche di altre creature.
La arma biologica vivente combattente avrebbe ucciso ogni essere umano, compresi quelli che indossano protezioni o equipaggiati con tute antibiologiche e gli uomini scampati alla morte tramite l’infezione. Fu chiamato posteriormente “Hunter”.
Ma dovemmo sospendere gli esperimenti per un po’ per proteggere gli esemplari da Birkin.
Birkin, che aveva questa rabbia inutile nei confronti di Alexia, cominciò a comportarsi stranamente.
Lavorava tutta la notte al laboratorio, giorno dopo giorno e ripeteva esperimenti a casaccio uno dopo l’altro.
Io e il mio staff collezionavamo campioni di biopsie il più velocemente possibile prima che morissero gli esemplari ma non potevamo stare al passo con la sua rapidità.
Il direttore del laboratorio procurava nuovi esemplari come se nulla fosse successo ma non sopravvivevano a lungo.
Era l’inferno.
Ma lei, l’esemplare femmina sopravvisse all’inferno.
Aveva 28 anni allora e aveva passato 14 anni in questo laboratorio. Le numerose iniezioni del virus “scopritore” che aveva ricevuto negli scorsi 14 anni avrebbero dovuto lasciarla priva di ogni raziocinio, ma se ne avesse avuto ancora un po’, la morte sarebbe la sola e unica cosa che avrebbe voluto. Ma continuava a vivere. Perché era l’unica a sopravvivere? I dati sugli esperimenti non evidenziavano nessuna differenza tra lei e gli altri esemplari. Avevamo bisogno di altro tempo per scoprire la risposta a questa domanda.
(Le registrazioni continuano 2 anni dopo)
31 dicembre 1983
(Due anni dopo le precedenti registrazioni)
Il mio sesto inverno ai laboratori Arklay.
Quasi due sterili anni passarono senza aver ottenuto un minimo risultato ma il punto di svolta era arrivato.
Il catalizzatore fu un rapporto che ricevemmo quella mattina.
Alexia era morta alla base del polo sud. Fu detto che Alexia si era infettata accidentalmente con il T-Veronica virus che lei stessa aveva sviluppato. In quell’epoca Alexia aveva 12 anni ed era troppo giovane per continuare con questo tipo di ricerche pericolose.
Una voce aveva cominciato a circolare secondo la quale alexia si fosse deliberatamente infettata con il virus, ma sembrava improbabile. Più verosimilmente non era riuscita a superare la morte del padre avvenuta un anno prima e fece un errore. All’istituto situato al Polo Sud alle sue ricerche subentrò il fratello gemello il suo unico parente. Ma nessuno si aspettava un qualsiasi apprezzabile risultato da lui. La linea della famiglia Asford sembrava essersi quasi estinta senza aver prodotto alcunchè degno di nota. Come sospettavo il mito che li circondava non era altro che leggenda.
La morte di Alexia cambiò Birkin, o dovrei dire che lo ritrasformò in quello che era un tempo. Giocò un importante fattore sul suo benessere psicologico quando i suoi ricercatori cominciarono a mostrargli più rispetto. Con Alexia morta non c’era più alcuno che potesse dimostrare grandi potenzialità come lui.
Comunque, parlare di Alexia di fronte a lui era ancora proibito.
Birkin si oppose fermamente quando provai a procurarmi un campione di T-veronica.
Dovevo aspettare un’occasione migliore per scoprire la verità riguardo le ricerche di Alexia. A dispetto del fatto che Birkin si trovava in una posizione più prestigiosa continuava però ad essere un immaturo. Comunque , in quei giorni mi trovai a lottare contro più gravi questioni.
I laboratori Arklay erano situati al centro di una regione montagnosa e questa a sua volta da una fitta foresta. Andavo spesso fuori per una camminata durante la mia permanenza lì ma non mi sono mai imbattuto con nessuno. L’elicottero era l’unico mezzo per raggiungere il laboratorio, rendendolo inacessibile agli estranei. L’area remota nonché la mancanza di persone è un fattore importante per la scelta di un centro come questo per rendere minima la potenzialità di un disastro se il virus fuoriuscisse. Comunque le armi biologiche non erano così facili da gestire. I virus non infettano solamente gli esseri umani. Nessun virus sceglie un solo tipo di portatore. Per esempio, oltre agli uomini, il virus dell’influenza può infettare uccelli, maiali , cavalli e persino foche. La cosa si complica ulteriormente quando sai che non tutte le specie della stessa famiglia possono essere infettate. Per esempio papere e galline possono venire infettate ma altre specie di uccelli possono essere risparmiate. Inoltre lo stesso virus può contagiare diversi portatori, in base alle sue varianti. E’ impossibile determinare tutti i portatori anche di un solo virus. Il più grosso problema era l’alta adattabilità del T-virus.
Mentre Birkin non stava contribuendo molto, io studiai la possibilità di un’infezione secondaria dal T-virus. Quello che scoprii è che il virus T ha portatori in quasi ogni specie. Non solo animali ma anche piante, insetti , pesci, quasi tutte le specie viventi hanno potenzialmente la possibilità di moltiplicarsi e diffondere il T-virus.
Quando girovagavo per i boschi, pensavo sempre:
Perché Spencer ha scelto questa localizzazione?
C’erano molte specie che coabitavano nella foresta. Che cosa sarebbe successo se il virus fosse venuto in contatto con una creatura capace di essere un portatore?
Se fossero stati degli insetti, non avrebbero rappresentato una grande minaccia per una infezione secondaria a motivo della loro taglia. Ma gli insetti si possono moltiplicare in un numero enorme. In qual caso, fino a dove il virus sarebbe stato sparso?
Supponiamo sia una pianta. Potrebbe sembrare , come prima cosa, che la possibilità di un’infezione su larga scala sia minima dato che le piante non si possono muovere.
Ma che dire del loro pollline?
Questa ubicazione era troppo pericolosa.
Pensando a questo, aveva un senso che gli Asford avessero scelto il Polo Sud come sede del loro laboratorio.
In contrasto, questo posto, sembrava, essere stato scelto al fine di spargere il Virus.
Ma non poteva essere possibile, vero?
Cosa voleva che facessimo, Spencer?
Questi pensieri erano troppo importanti per essere condivisi con qualcun altro al laboratorio. L’unica persona con cui potevo parlare era Birkin. Ma, era ovvio, che non c’era nessun motivo per parlarne con lui. Avevo bisogno di più informazioni.
Verso questo periodo cominciai a sentire le limitazioni della mia posizione. Al fine di scoprire le reali intenzioni di Spencer avevo bisogno di essere in una posizione che mi desse accesso alle informazioni che richiedevo.
Non ebbi esitazione a sacrificare la mia attuale posizione per questo scopo. Ma non volevo essere troppo frettoloso, perché se Spencer avesse avuto dei sospetti circa le mie vere motivazioni, il gioco sarebbe stato scoperto.
Mi concentrai sulle mie ricerche con Birkin affinchè i miei veri scopi non mi tradissero. Mentre ci tenevamo occupati , l’esemplare cavia femminile fu quasi dimenticato. Un fallimento, di alcuna utilità, ma che continuava a vivere. Lo chiamavamo fallimento perché non eravamo in grado di acquisire nessun dato valido da lei. Finchè quell’esperimento ebbe luogo, cinque anni dopo.
(Le registrazioni continuano cinque anni dopo)
1 Luglio 1988 (Venerdì)
(Cinque anni dopo la precedente registrazione)
Era la nostra undicesima estate lì da quando arrivammo ai Laboratori Arklay.
Avevo 28 anni. Birkin era, allora, padre di una bambina di due anni. La sua compagna era anche lei una ricercatrice ad Arklay.
Era difficile da credere che qualcuno potesse sposarsi ed allevare un figlio mentre tutti e due lavoravano là. D’altro canto proprio perché era differente poteva continuare le sue ricerche ad Arklay.
Solo i pazzi potevano avere successo lì.
In quei 10 anni , le nostre ricerche raggiunsero il terzo stadio. Un ‘altamente sofisticata “arma biologica combattente”- dotata di intelligenza, che avrebbe obbedito ad ordini programmati e agito come un soldato. Questo era il mostro che cercavamo di creare e lo chiamammo “il Tyrant”.
Ma fin dall’inizio, c’era un grosso ostacolo, era quasi impossibile ottenere un soggetto vivente che sarebbe servito come base per il Tyrant. Il rifornimento di esseri umani che fossero geneticamente adattabili per il Tyrant era estremamente limitato.
Questo a causa della natura del T-virus. La variante del T-virus che era l’ideale per creare zombie ed hunters era compatibile con la maggioranza degli uomini. Ma aveva la falla di far deteriorare le cellule cerebrali del portatore. Per trasformare l’ospite in un Tyrant avevamo bisogno di mantenere l’intelligenza del portatore ad un certo livello. Al fine di superare la questione, Birkin lavorava all’estrazione di una variante che avrebbe causato solo il minimo danno al cervello al momento di adattarsi perfettamente al portatore.
Comunque, uomini con genetica che si accoppiasse a questa variante erano estremamente rari. Il rapporto della simulazione del team di Analisi Genetica ci mostrò che solo uno su 10 milioni sarebbe stato infettato e trasformato in un Tyrant mentre la rimanenza diventava zombie.
Sarebbe stato possibile sviluppare con un progressivo sforzo una variante del T-virus che avrebbe potuto trasformare più uomini in Tyrant, comunque, per spingere la ricerca oltre, prima di tutto richiedevamo soggetti umani con genetica perfettamente compatibile alla nuova variante. C’era una piccola possibilità che tale campione umano ci venisse fornito perché anche se avessimo perlustrato gli interi Stati Uniti saremmo stati in grado di trovarne 50 o giù di lì. Infatti, all’epoca, perfino con estremi sforzi potemmo solamente riuscire a collezionare solo poche specie con possibilità di combaciare.
Già dal principio , la nostra ricerca era ad un arresto.
Ma un giorno, sentimmo la voce che in un laboratorio europeo stavano lavorando a un progetto per creare armi Biologiche Viventi di terza generazione.
Era il progetto “Nemesi”.
Agii in fretta per ottenere un campione dal progetto affinchè lo potessi usare a nostro vantaggio. Naturalmente Birkin era contrario a quest’idea. Ma questa volta in qualche modo riuscii a persuaderlo.Non aveva altra scelta che ammettere che le nostre ricerche non sarebbero proseguite se non avessimo trovato un esemplare compatibile.
Alcuni giorni dopo, in piena notte, un pacco arrivò dall’Europa dopo diversi punti di transito. Arrivò al nostro eliporto in una piccola scatola.
“Prototipo Nemesi”
Dovemmo esercitare molta influenza per ottenere il campione dal laboratorio francese
dove era stato sviluppato ma non sarebbe stato possibile senza l’aiuto e il supporto di Spencer. Birkin non mostrò alcun interesse ma si rese conto dell’importanza dell’esperimento.
L’esemplare era stato sviluppato con in mente un concetto tutto nuovo.
Il corpo vivente di un parassita, creato manipolandolo geneticamente, questo era il Nemesi. Un corpo vivente dotato di intelligenza ma che non era in grado di fare alcunchè da solo. Comunque quando parassitava su un altro essere vivente ne prendeva completo possesso e dimostrava successivamente la sua sviluppata attitudine al combattimento. Il progetto consisteva nel fornire l’intelligenza e un corpo per il combattimento separatamente e di combinarli al fine di ottenere un’unica arma biologica vivente. Se avesse avuto successo non avevamo più bisogno di preoccuparci per i problemi incontrati fino allora. Ma era sorto un nuovo problema riguardo al Nemesi: non si fissava nel portatore nel modo in cui desideravamo.
Nel rapporto unito al campione, non vi era nulla se non una lunga lista di decessi. I portatori duravano solo 5 minuti dal momento che Nemesi prendeva controllo dei loro cervelli. Ma sapevamo già che l’uso di un prototipo incompleto sarebbe stato molto pericoloso. Se avessimo avuto successo nel prolungare la sopravvivenza del portatore potevamo sperare di passare alla guida del progetto Nemesi. Questo era il mio obiettivo. Naturalmente progettavo di usare l’esemplare femmina. Con il suoparticolare tasso di sopravvivenza era in grado di sopportare il prototipo Nemesi per un lungo periodo. Anche se avessimo fallito, non avremmo perso nulla. Comunque, i nostri esperimenti ebbero un’inaspettata svolta. Il Nemesi scomparve quando cercò di entrarle nel cervello. Inizialmente, non sapevamo quel che era successo. Non avremmo mai creduto che sarebbe stata in grado di prendere controllo del parassita.
Fu l’inizio.
Fino allora era stata viva a malapena ma qualcosa stava cominciando a risvegliarsi in lei.
Dovemmo di nuovo ricominciare ad esaminarla.
Durante i 10 anni trascorsi, era stata esaminata fino al più piccolo dattaglio ma decidemmo di ignorare i precedenti dati e di farne dei nuovi. Ora, per la prima volta in 21 anni passati a stare là, qualcosa che nessuno aveva mai visto stava per essere rivelato. Dopo attenta esamina, solo Birkin lo notò.
Questo,comunque, andava oltre il progetto T-virus originale e ci portò completamente in una nuova e differente direzione.
Questo fu l’inizio del progetto G-virus che cambiò tutti i nostri destini.
(La registrazione continua sette anni più tardi)
31 luglio 1995 (Lunedì)
(Sette anni dopo le precedenti registrazioni)
Era ancora estate e 17 anni passati da quando visitai quel posto per la prima volta.
Ogni volta che andavo lì, ricordavo sempre l’odore del vento di quel giorno. Niente era cambiato da allora, nemmeno gli edifici e i paraggi.
Potevo vedere Birkin, che era già arrivato, stare nell’eliporto.
Era da molto tempo che non lo vedevo. Erano passati quattro anni da quando avevo lasciato i laboratori ad Arklay. A quell’epoca, quando il progetto G-virus di Birkin fu approvato, presi accordi per il trasferimento all’ Information bureau, che fu prontamente accettato. Doveva essere sembrato naturale per tutti che mollassi la mia carriera di ricercatore per cercare un cambiamento. Veramente, il progetto G-virus era al di sopra delle mie capacità. Anche se non avessi avuto nessuna ragione nello scoprire le reali intenzioni di Spencer era vero che sentivo che le mie capacità come ricercatore avevano raggiunto il loro limite. Nonostante il downdraft causato dall’elicottero, Birkin non distolse mai i suoi occhi dai fogli. Benchè sembrava visitasse i laboratori ad Arklay regolarmente non era più ricercatore in quel centro. Tempo addietro era stato trasferito in un grosso laboratorio sotterraneo a Raccoon city che era la base per il progetto G-virus comandato da lui stesso. Molto sinceramente, quattro anni fa non avrei mai creduto che Spencer avrebbe approvato il progetto G-virus dato che si basava su una conoscenza approssimativa e deviava dal concetto originale di arma biologica. La sostanziale differenza tra il T-virus e il G-virus era che l’organismo infettato dal G-virus continuava a mutare da solo. Dato che un virus è un forma di gene senza protezione può facilmente mutare. La mutazione può avvenire quando il virus è lasciato a se stesso ma quando il virus è in un altro organismo la storia è differente. Un gene nel corpo di un organismo difficilmente muta, benchè la sua struttura sia stata modificata da un virus, a meno che una qualsiasi influenza esterna, come l’esposizione ad una radiazione, abbia luogo. Comunque, un organismo infettato dal G-virus continua a mutare senza nessuna influenza esterna finchè muore. Simili caratteristiche esistevano pure nel T-virus.
Quando piazzavamo l’arma biologica vivente in certe circostanze, registravamo alcune particolari ricombinazioni genetiche causate da un virus attivato nel suo corpo. Comunque, nel caso del T-virus aveva sempre bisogno di un’influenza esterna per innescare la ricombinazione e i risultati erano sempre vicini ai nostri calcoli. Gli organismi infettati con il G-virus mancavano totalmente di questa prevedibilità. Nessuno poteva prevedere che ricombinazione avrebbe avuto e qualunque fossero stati i mezzi per fermarla, avrebbe mutato comunque, rendendo le nostre manipolazioni inutili. Sette anni fa , Birkin scoprì segni di questi effetti sull’esemplare femmina. Nella superficie non era cambiata affatto, ma internamente cambiava continuamente e rimaneva viva fondendo e facendo coesistere tutti i virus sperimentali che le erano stati somministrati. E ventun anni di mutazioni interne la fecero evolvere abbastanza per ospitare l’organismo parassitico chiamato Nemesis. Il progetto G-virus cercava di spingere queste anormalità fino al loro ultimo stadio.Ma, i risultati finali di questo progetto potevano essere sia l’evoluzione dell’organismo definitivo che la sua completa distruzione.
Potevamo chiamarla arma?
Cosa fece approvare a Spencer questo progetto?
Benchè io sia stato per quattro anni ad oggi all’ Information Bureau, non riesco ancora a comprendere le sue motivazioni. E ora, spencer non viene nemmeno ad Arklay. E’ come se avesse preveduto che qualcosa stava per accadere lì. L’immagine di Spencer si stava sbiadendo in me come un miraggio nel deserto. Ma un’oppuruinità mi si deve presentare un giorno o l’altro. Se solo sopravvivessi fino ad allora. L’ascensore stava portando sia Birkin che io al piano di sicurezza più alto, nel posto dove la vedemmo per la prima volta. Il nuovo ricercatore capo , John, successore di Birkin, ci attendeva là. Fu trasferito dai laboratori di Chicago e si diceva fosse un brillante scienziato, ma sembrava troppo normale per lavorare in questo laboratorio. Aveva dubbi sulla crudeltà della ricerca e fece rapporto al suo superiore per correggere la situazione. Questo causò un subbuglio abbastanza grande perfino nell’Information Bureau. Era opinione di ciascuno che se le informazioni fossero trapelate in giro, sarebbero provenute da lui. Ignorammo John e cominciammo a darle il trattamento finale. Per ucciderla. Aveva riottenuto un po’ di intelligenza dopo aver ricevuto il Nemesi. Ma non riuscì in nient’altro che a farla comportare in maniera strana. Lo strano comportamento non faceva che aumentare. Appena adesso aveva strappato via le facce di altre donne per indossarle sopra la sua. La registrazione mostra che si comportava alla stessa maniera di quando le fu somministrato il virus “Scopritore” per la prima volta. Non fummo mai sicuri di cosa la facesse comportare in quella maniera ma la sua morte fu decisa dopo che 3 ricercatori furono sue vittime.
Ora che lo studio sul G-virus era avviato, lei aveva perso il suo status di prezioso esemplare. La cessazione dei suoi segni vitali fu controllata e confermata ripetutamente nei successivi tre giorni. Quindi il corpo fu portato via in qualche luogo secondo le disposizioni del direttore del centro. Ancora adesso non so chi fosse e perché fosse stata portata lì. Naturalmente lo stesso valeva per tutti gli altri esemplari.
Comunque se lei non fosse stata lì il progetto G-virus non sarebbe mai esistito e se fosse stato così io e Birkin ci troveremmo in situazioni diverse.
Quando lasciai i laboratori Arklay pensavo che tutto si fosse concluso.
Quanto calcolatore è Spencer?
(L’incidente successe tre anni dopo questa registrazione)
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